Arrivano i distributori automatici di preservativi a scuola
il Liceo Scientifico Keplero a Roma, in zona Eur/Marconi, sarà il primo ad installare le macchine automatiche di preservativi. Non mancano le polemiche dal mondo istituzionale e scolastico.
L'iniziativa, che sarà portata avanti in concomitanza con un seminario sulla prevenzione dell'HIV, parte proprio dallo scientifico di via Gherardi, in zona Marconi. Il progetto, come dichiarato dal Consiglio d'Istituto, nasce dopo un'approvazione a larga maggioranza da parte del Consiglio Provinciale di Roma in seduta 18/06/2009. L'iniziativa "Distributori di Sicurezza", continua il verbale della seduta, offerta dall'associazione Scuola Zoo e dall'associazione no-profit LILA, prevede l'installazione di piccoli distributori di preservativi, assorbenti e proteggi-slip in comodato d'uso per la scuola, e dunque senza alcun esborso di denaro o finanziamento. Punto forte del progetto è proprio il costo contenuto dei prodotti, rispetto ai prezzi di punti vendita come farmacie o supermercati, per conferire una maggiore accessibilità alle tasche dei ragazzi. Al seguente link la scheda di presentazione del progetto da parte del prof. Casalini. Sarà fondamentale continua la dirigenza dell'Istituto, una parallela campagna di sensibilizzazione, che abbiamo già programmato e che presto entrerà in funzione, attraverso seminari informativi. Non mancano certo le polemiche: il presidente dell'Associazione Italiana Presidi, prof. Mario Rusconi, dirigente scolastico dell'Istituto Romano I. Newton, dichiara come il progetto risulterebbe sterile e privo di basi, soprattutto considerata la cronica mancanza di fondi per le scuole; se la risposta dovesse essere questa, sarebbe davvero inutile: "già ci sono in città, i problemi sono altri" continua il prof. Rusconi. Diversa invece la risposta del dirigente scolastico dell'Istituto Keplero: "L'iniziativa «non è un colpo di testa» , ma è stata valutata attentamente dopo la reazione positiva del Consiglio Provinciale lo scorso Giugno".
Flash ed istantanee dal Liceo Classico Orazio di Roma
Ebbene sì, la settimana dello studio alternativo è alle porte al Liceo Classico Orazio.
Sì, studenti. Per la prima volta non sono i professori a lamentarsi, non troppo, almeno.
Vi racconterò una bella storia, ma non una di quelle che si possono raccontare ai nipoti per metterli a letto, non è neppure una di quelle da raccontare in campeggio davanti al fuoco scoppiettante.
Un bel giorno nelle classi arrivò un foglio per ogni alunno, si tratta di un referendum. "Referendum?" direte voi con gli occhi sgranati e il sapore di novità in bocca.
Eh sì, è proprio così, referendum! Serve per scoprire cosa vogliano fare gli studenti, se partecipare o meno all'autogestione.
Ma questa volta non si tratta della normale domanda "Hai intenzione di partecipare alla settimana dello studente?" questa volta quella che coglie di più l'attenzione dei poveri e ignari studenti è una domanda un po' più simile a un "Parteciperesti alla settimana dello studio alternativo se si svolgesse nel pomeriggio?". Non mi sbilancio sulla risposta, provate a rispondervi da soli...
Autogestione? O forse Malagestione? Questa è la domanda che affligge le menti degli alunni del liceo, si chiedono se davvero la mossa del Preside e dei Rappresentanti d'Istituto sia azzeccata o meno: raramente, infatti, gli studenti partecipavano a iniziative simili durante l'orario scolastico, con scarso interesse, peraltro, pensare che si preoccupino di tornare a scuola nel pomeriggio, quasi, sfiora l'eresia.
Beh, direte voi, sappiamo tutti che l'Orazio non brilla proprio in patto di organizzazione di feste -basti pensare alla celeberrima festa a Villa Coesia, i cui ricordi inquietano i sonni anche dei più maturi!- però magari con l'autogestione (o come la vogliamo chiamare) c'è ancora speranza, no?
Dov’è finito lo spirito di partecipazione delle grandi assemblee scolastiche?
Ridotte ad ormai tristi e desolanti spettacoli di palestre e aule disertate dalla gran parte degli studenti, l’iniziativa con cui questi esempi di responsabilizzazione e democrazia sono nati, sta lentamente perdendo significato e argomenti.
Siamo stati viziati, è il caso di dirlo. Scolasticamente siamo stati davvero viziati, ma non tutti se ne sono accorti, perché questo processo è avvenuto lentamente nel corso di almeno tre decenni.
Stiamo parlando di una questione in particolare, che è sempre stata l’oggetto dei desideri della gran parte degli studenti italiani: l’assemblea.
Se trent’anni fa gli studenti preoccupavano per l’eccessivo trasporto con cui svolgevano queste assemblee, ora il problema sembra essere diametralmente opposto. Le palestre e le aule, che un tempo ospitavano un tappeto di persone e che erano spesso teatro di violenti scontri verbali e non, oggi sono semi deserte e rappresentano l’eloquente cartina al tornasole dello spirito lassista degli studenti odierni.
Non c’è un tema, un argomento, una spinta che sia in grado di muoverci in blocco contro o in favore di qualcosa, come se sapessimo tutto, come se non avessimo bisogno di impegnarci in niente, perché tanto “lo farà qualcun’altro”. Fanno eccezione ovviamente le assemblee per organizzare le manifestazioni in orario scolastico, il che le trasforma in un caos informe il cui unico obiettivo per la maggior parte delle persone è saltare più ore possibile.
Chissà cosa penserebbero di noi gli studenti delle generazioni passate? Forse che in fondo di rischiare sospensioni e minacce, di scioperare e di combattere per questo diritto non ne sia valsa proprio la pena.
Liceo Orazio - Nuovi aggiornamenti sull'intimidazione del 2 Ottobre
Scritto da Administrator
LICEO ORAZIO:
Il vero volto delle intimidazioni
Continuiamo a raccogliere testimonianze sullo spiacevole evento verificatosi il 2 Ottobre: alla base, ancora il disagio sociale delle frange giovanili di estrema destra
Scuole aperte al confronto fra opinioni, Istituti che sappiano coniugare le prime esperienze politiche degli studenti con la necessità ed il vantaggio di un dialogo costruttivo e partecipativo super partes.
Un obiettivo che tante liste presentatesi quest’anno alle elezioni per il rinnovo dei Consigli d’Istituto hanno posto in evidenza; perché è molto più che un fine da raggiungere: è una necessità per rinnovare e guidare le coscienze degli studenti a trovare una nuova strada, dopo che la violenza dell’attacco neofascista di piazza Navona, un anno fa, e la risposta altrettanto deplorevole e aggressiva dei centri sociali hanno messo in luce il gravissimo dissesto sociale che attraversa gli studenti delle scuole superiori e non solo.
Se si pensava che si trattasse di una guerra fra bande terminata e archiviata nel dimenticatoio, ci si sbagliava: si sa, quando si pensa che per abbattere un disagio tanto profondo basti tagliare la memoria, ecco che esso viene riesumato nella maniera più inaspettata.
Eccoci dunque arrivati al momento della riesumazione: tre studenti sedicenni, in una tiepida mattina del 2 Ottobre, distribuiscono flyers di una manifestazione davanti al cancello della sede centrale del Liceo Orazio, storico istituto del nostro municipio. Volantini con un messaggio forte, significativo, ma certo non obbligatoriamente condivisibile. Ragazzi che, come tanti, si riconoscono nell’appartenenza ad una associazione di stampo politico/sociale di estrema sinistra: Senza Tregua. Dall’altra parte della trincea, anzi, del muro di cinta dell’istituto, ragazzi iscritti all’associazione politica neofascista Blocco Studentesco, già nota per la innata predisposizione all’uso dell’intimidazione nei confronti di qualunque giornale, individuo, associazione, televisione (RAI 3ndr.), che ponga un veto sulla verità assoluta a priori di cui credono di farsi portavoce questi giovani.
Racconta ad Agorà.itVania Sparro, candidata di una delle liste in corsa per il rinnovo del consiglio d’istituto: "il volantino distribuito rappresentava una ragazza con il volto coperto da una kefiah, e il messaggio era effettivamente forte, ma ovviamente non tale da giustificare un’aggressione di quel tipo; loro del Blocco Studentesco fanno sempre libero volantinaggio, lasciando emergere i messaggi che vogliono nei loro elaborati di propaganda e nessuno li ha mai infastiditi: chi non è interessato lo getta via al massimo, ma nessuno ha mai impedito loro di esprimere il proprio pensiero. Sappiamo con certezza che gli aggressori fossero esterni alla popolazione studentesca del Liceo Orazio, e pertanto non comprendiamo come abbiano fatto a raggiungere il nostro istituto tanto in fretta armati di uova, da lanciare contro i malcapitati ragazzi di Senza Tregua. Crediamo tuttavia di aver visto chiaramente uno studente dell’Orazio appartenente al medesimo gruppo allontanarsi in fretta dopo l’intimidazione.
Raccogliamo altre testimonianze dagli studenti seduti sulle panchine in prossimità dell’orario di uscita. Ci chiedono di non essere citati, e accettiamo la loro richiesta:
"E’ sempre sbagliato fare conclusioni affrettate ma crediamo che un facinoroso,già noto all'interno del Liceo Orazio, abbia un ruolo di primo piano nello spiacevole evento intimidatorio nei confronti del volantinaggio di Senza Tregua. Quello studente ha dimostrato già in un’assemblea d’Istituto di essere particolarmente intransigente nell’esprimere le sue posizioni, e spesso portato ad usare la violenza verso chi contrasti la sua versione dei fatti(con una cinghia di cuoio, verso i partecipanti all’assembleandr.)"
Passano poche ore, ed ecco ripetersi davanti al Liceo Nomentano, in via della Bufalotta, una scena simile: uno studente aggredito da ragazzi facenti parte della stessa associazione politica.
La documentazione sul volantinaggio nelle elezioni di tali liste collegate aBSlascia emergere sempre di più la necessità di trovare un punto di dialogo e confronto sano con tali giovani. La radicalità delle loro proposte, la totale a-storicità delle fonti sulle quali basano l’ideologia del loro operato e la forte tendenza all’azione intimidatoria dovrebbero essere un segnale forte per tutte le Istituzioni, IV Municipio in primis, per aprire un confronto serio con i delegati di questa rappresentanza politica giovanile tanto intransigente e violenta.
Presidente Bonelli e Assessori, un progetto di tale genere è un’ipotesi così remota dopo gli ultimi avvenimenti? Oppure saremo nuovamente portati a sottovalutare un’espressione politica che tutto mostra tranne che sintomi di declino?
Per ulteriori novità, aggiornamenti continui su Agorà.it 24Flash
Elezioni per la Consulta Provinciale e il Consiglio d'Istituto - Liceo Aristofane.
Avvenute oggi nel Liceo Aristofane le elezioni per il rinnovamento della componente studenti alla Consulta Provinciale e al Consiglio d'Istituto.
Le due Liste che si sono presentate hanno condotto una campagna elettorale senza diverbi, con l'intenzione di costruire un dialogo serio e concreto con gli studenti dell'Aristofane.
I risultati dei primi sondaggi fra gli studenti avrebbero messo in luce una decisa superiorità della Lista 2, che avrebbe già avuto due posti sicuri nel Consiglio. La Lista 1 invece, ha scelto di fare una campagna elettorale in tono minore, senza neppure distribuire volantini o flyers.
Non sappiamo quanto abbia influito negativamente questa scelta, ma dalle informazioni che abbiamo reperito i risultati non sono attualmente dei migliori.
Informeremo in nostri lettori a scrutini conclusi, nell'attesa di aggiornarvi sul proseguimento della campagna elettorale negli altri Licei del territorio, come l'Orazio ed il Nomentano.
Mercoledì 9/10/2009 - Assemblea d'Istituto nel Liceo Aristofane.
Agorà.it - Informazione, cultura & eventi si complimenta con i candidati della Lista 2 per la professionalità e la vivacità con cui hanno presentato il proprio programma elettorale e hanno sostenuto il dibattito.
Riportiamo qui il principale intervento di Dario Gioco, capo della Lista 2 e già rappresentante del Liceo Aristofane:
(...) "Questi sono tutti progetti, che siamo in grado di attuare e ci impegneremo a fondo affinchè riescano. Volevo un attimo soffermarmi sul progetto della Rete del IV MUNICIPIO: è un gruppo nato l’anno scorso, nato per provare a riunire tutti gli studenti dei licei e degli istituti del IV Municipio, affinchè coordinati tutti insieme possano dar luogo a manifestazioni culturali come concerti, mostre ed eventi di ogni tipo.